Kunsthistorisches Museum Wien(c)Kunsthistorisches Museum Vienna Kunsthistorisches Museum Wien(c)Kunsthistorisches Museum Vienna

Dal 23 marzo al 6 settembre 2020 il Kunsthistorisches Museum Vienna presenterà un insolito omaggio a Beethoven in occasione del 250o anniversario della nascita. I messaggi epocali della sua musica hanno segnato tanto la cultura popolare, la politica e le arti figurative, e il suo effetto monumentale e trascinante è immutato. Beethoven supera le abitudini uditive, e da ciò risultano sorprendenti paralleli soprattutto con l'arte figurativa moderna, che mettono in discussione le nostre abitudini visive. Con più di 120 dipinti, disegni e sculture nonché film, video e performance, la mostra getterà un ponte visivo dall'epoca di Beethoven al presente. In tale modo vuole essere intesa come riflessione poetica sul compositore e sulla sua opera, sulle relazioni fra musica e silenzio. Alla forza espressiva della musica di Beethoven verrà data quasi una forma, e la musica sarà non solo da ascoltare ma anche da vedere. In mostra saranno, fra le altre, opere di Caspar David Friedrich, William Turner, Francisco de Goya, Jorinde Voigt, Auguste Rodin, Rebecca Horn, John Baldessari.

Beethoven The Exhibition, Kunsthistorisches Museum, Vienna, dal 23 marzo al 6 settembre 2020

www.khm.at

E se il primo passo alla scoperta del Kunsthistorisches Museum fosse la visita di una mostra in Italia?

Il Museo Santa Caterina a Treviso apre la nuova stagione espositiva con la grande mostra  NATURA IN POSA. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea, portando per la prima volta in Italia 50 opere dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, di cui la maggior parte capolavori fiamminghi inediti del '500 e '600, oltre a dipinti provenienti da importanti musei veneti.

Il sorprendente percorso, al tempo stesso tematico e cronologico, racconta l’evoluzione del genere dello still life, che ha le sue origini già nell’antichità, ma che assurge al rango di rappresentazione autonoma nel Veneto con i Bassano per poi raggiungere l’apice intorno al ‘600 nei Paesi Bassi, diventando una delle più forti fonti d’ispirazione anche per i grandi artisti contemporanei che reinventano e reinterpretano il tema con personali e talvolta visionarie suggestioni. Straordinarie vanitas, composizioni floreali, raffinate scene di mercato, sontuose tavole imbandite sfilano in mostra accanto a ritratti di interni e delle stagioni o preziosi simboli iconici che ci ricordano la caducità della vita e dei suoi piaceri, come farfalle, libri, vasi, strumenti. 

Natura in Posa, Museo Santa Caterina, Treviso, dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020

 

 

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