breathe.time in Austria

L’essenza di una vacanza in Austria. Immergersi nella bellezza dei paesaggi. Gustare. Respirare. Cercare e trovare semplicità,
ospitalità, qualità.

 

 Il respiro della natura e il tempo ritrovato

Una società come la nostra, sempre più sedentaria, urbanizzata, tecnologica e stressata, perlopiù residente in città che nei mesi estivi diventano eccessivamente calde, sente più forte l'esigenza di un ritorno alla natura: di luoghi dove ritrovare il proprio ritmo, dove rigenerarsi, con effetti positivi che rimangono anche dopo la vacanza. L'Austria ha i migliori requisiti per rispondere al desiderio di riconnettersi con la natura: un elevato livello di biodiversità nell’eccellenza dei paesaggi, la più alta percentuale di agricoltura biologica in Europa. Inoltre una struttura turistica largamente basata su aziende a conduzione familiare e una lunga tradizione di conservazione della natura e di ospitalità.

 

La natura, un fresco alito d’estate

Nella bella stagione, in Austria, il mattino ha si l’oro in bocca, ma anche una dolce frescura. Le prime ore del giorno si posano sulla pelle come una morbida camicia di lino: fresche e leggere... E suggeriscono di non indugiare, di buttarsi subito là fuori, nel rigenerante abbraccio della natura, ancora pregna del fresco della notte. Magari ha persino piovuto un po’, oppure è semplice rugiada... sta di fatto che l’aria è frizzante. Profuma di bosco, di prato umido, di erbe spontanee. Quella che si ispira fino a riempirsi i polmoni è una varietà di odori tale da far concorrenza alle infinite sfumature di verde di cui è spennellato il paesaggio. Passeggiando alle prime luci nel verde di una pineta o lungo le sponde di uno dei tanti laghi austriaci con il suo caleidoscopio di colori, a ogni passo si entra sempre più dentro una natura intensa. Si è come rapiti, attratti dolcemente verso ciò che più ci mancava: il refrigerio dell’estate. Quello che in città si cerca disperatamente senza trovarlo. Lo sa bene Marco Sammicheli, design curator e docente universitario, che si gode con tutti i sensi il fresco abbraccio della natura austriaca e dimentica finalmente la canicola e l’asfalto bollente della metropoli. E quando siede su una vecchia passerella di legno, i piedi nell’acqua, lo sguardo perso nel verde, i polmoni gonfi di aria pulita, sente che ha trovato il fresco, ma anche la pace.

 

Dice Marco Sammicheli:

„La prima cosa che mi colpisce è il gran suono della natura: il silenzio. E la possibilità di percepire l’orchestra della natura che si sente: che sono i versi degli animali, il soffiare del vento… È una sensazione che non provi in un museo o camminando nel centro di una città – lo trovi solamente nella natura della montagna.“

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