23.02.2026

Il Kunsthistorisches Museum di Vienna a marzo inaugura un filone tematico dedicato all’Italia che durerà per tutto il 2026. In questo contesto, capolavori provenienti dalle collezioni del museo saranno esposti in due grandi mostre a Roma e Trieste, mentre nel museo viennese una mostra speciale sarà dedicata alle vedute di Canaletto e Bellotto. In primavera inizierà anche il riallestimento della Pinacoteca del museo, con particolare attenzione alle opere italiane del Rinascimento e del Barocco.

A dare il via, il 6 marzo, una grande mostra sarà inaugurata a Palazzo Cipolla a Roma. Con il titolo "Da Vienna a Roma. Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, per la prima volta in Italia saranno presentati oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum. Le opere selezionate offriranno una panoramica su quattro secoli di pittura europea, dal Rinascimento al Barocco, compresi capolavori di Velázquez, Arcimboldo e opere d'arte provenienti dalla Kunstkammer, la “camera delle meraviglie” del museo viennese.  Pochi giorni dopo, il 24 marzo, aprirà a Vienna una mostra speciale dedicata agli acclamati pittori veneziani Canaletto e Bellotto. Con la loro fantasia pittorica, i due artisti del XVIII secolo hanno sviluppato un nuovo linguaggio visivo dell'identità urbana, trasformando la realtà urbana in palcoscenico, idea e ideale. Molte delle opere esposte, in particolare i dipinti di Canaletto dedicati a Londra, saranno visibili per la prima volta in Austria.

Contemporaneamente alle prime inaugurazioni delle mostre nell'anno dedicato all'Italia, inizia anche il graduale rinnovamento della Pinacoteca. Anche in questo caso l'attenzione è rivolta alle opere italiane del Rinascimento e del Barocco. Oltre ai capolavori di fama mondiale, dalla “Madonna del Prato” di Raffaello alla “Susanna al bagno” di Tintoretto, provenienti dalla collezione, entreranno a far parte della galleria sia dipinti appena restaurati sia dipinti che erano stati depositati in magazzino per mancanza di spazio.

Il 2 aprile apre a Trieste la seconda grande mostra in Italia dal titolo "Antico Egitto a Miramare". Massimiliano d'Asburgo (1832-1867) raccolse quasi 2.000 oggetti egizi nel Castello di Miramare. Dopo la sua morte, questi reperti entrarono a far parte della Collezione Egizio-Orientale del Kunsthistorisches Museum. Una selezione di questi reperti tornerà al castello per la durata della mostra, illustrando le scelte e gli interessi di Massimiliano come collezionista. Oltre ai circa 60 prestiti provenienti dal Kunsthistorisches Museum e agli oggetti della collezione Miramare, la mostra presenterà reperti provenienti dal Museo Civico di Antichità J. J. Winckelmann di Trieste, che testimoniano l'ampia diffusione dell'”egittomania” anche al di fuori della cerchia dei collezionisti nobili nella Trieste del XIX secolo.

DA VIENNA A ROMA

Capolavori degli Asburgo dal Museo di Storia dell'Arte

Dal 6 marzo al 5 luglio 2026, Museo del Corso-Polo Museale, Palazzo Cipolla, Roma

CANALETTO & BELLOTTO

Dal 24 marzo al 6 settembre 2026, Museo di Storia dell'Arte, Vienna

L'ANTICO EGITTO A MIRAMARE

Dal 2 aprile al 12 ottobre 2026, Scuderie Castello di Miramare, Trieste

Informazioni stampa: Press section – Kunsthistorisches Museum - KHM.at